Transnistria 2016 – Viaggio in auto e con la famiglia (Parte 1)

(Leggi la Parte 2)

03 Agosto 2016

Sono le 6 ed è appena suonata la sveglia, i ragazzi dormono ancora, rimango ancora qualche minuto nel letto mentre vengo immediatamente assalito da un duplice pensiero. Da una parte c’è una grande eccitazione e dall’altra una certa preoccupazione perché oggi è il gran giorno, il momento più importante di questo viaggio, il momento che ho atteso per anni, entrare in Transnistria ed entrarci con la macchina e con la famiglia, moglie e tre figli di 11, 13 e 14 anni. Per molti siamo dei pazzi, io invece lo vedo come un viaggio educativo, ma spesso è difficile parlare con persone che non sono mai uscite dal loro paesino e convincerle che non c’è nessun pericolo. Comunque per non avere problemi alla dogana, abbiamo organizzato che Dmitri, il proprietario dell’ostello dove staremo a Tiraspol, ci accompagnerà da Chişinău e ci riporterà indietro ed oltre a farci da guida, ci aiuterà con tutte le pratiche burocratiche.

Verso le 8 lasciamo il nostro hotel a Iasi in Romania e ci dirigiamo verso il confine romeno di Vama Albita. I Km che ci separano sono solo 70, ma la strada è piccola e si balla molto. Qui ci si rende conto che il tempo si è fermato, si utilizzano ancora i carretti con i cavalli, le persone (quelle fortunate) vivono di agricoltura mentre le altre vivono con i soldi che mandano i famigliari.

Dopo un’ora e mezza circa arriviamo a Vama Albita, la dogana Romena, non ci sono molte auto, la maggior parte hanno targa Moldava. Mostriamo i passaporti  che ci vengono poi riconsegnati dopo circa 10 minuti, ora siamo ufficialmente usciti dalla Romania e dalla Comunità Europea e ci troviamo in quel tratto di strada che separa i due paesi,  la “No Man’s Land” . Arriviamo alla dogana Moldava di Vama Leuseni, dove sbrighiamo tutte le pratiche, prima il controllo dei passaporti, che vengono timbrati (per i miei figli questo è il primo timbro della loro vita su un passaporto) e poi la registrazione dell’auto con il pagamento di una tassa per 20 Lei Romeni.  Il tutto si svolge in circa un’ora ed il procedimento d’ingresso è simile a quello che si fa per entrare in Russia ed in Ucraina in auto.

Entriamo ufficialmente in Moldova e la prima cosa che facciamo è la foto davanti al cartello con il nome del paese ed i limiti di velocità, ma il momento più importante deve ancora venire. Infatti dopo aver percorso circa 500 metri, vedo un cartello stradale con le distanze di alcune città ed una di queste è Tiraspol!!! Mi sento come un bambino piccolo che ha appena ricevuto l’agognato giocattolo! Sono eccitato ed ho l’adrenalina al massimo! Non mi sembra vero davanti a me il cartello per Tiraspol, Transnistria!

Dopo aver fatto altre foto procediamo e ci fermiamo ad uno dei primi distributori dove il diesel costa solo 65 cent al litro! La strada è ottima, non c’è una buca e nel giro di un’ora e mezza arriviamo a Chişinău . La città, dopo aver visto Brasov e Iasi in Romania, in confronto è molto caotica e trafficata. Arriviamo al luogo dell’appuntamento ma Dmitri non è ancora arrivato, aspettiamo e finalmente arriva.

Dopo una breve sosta da McDonald’s, prendiamo la strada per Tiraspol, la città dista circa un’ora con l’auto, Dmitri intanto ci racconta molte cose del suo paese e ci conferma l’appuntamento per visitare lo stadio dello Sheriff, squadra locale, che si trova proprio all’ingresso di Tiraspol. Sheriff non si occupa solo di sport ma ha anche una catena di supermercati, distributori di benzina, TV, telefonia e molti altri settori, Dmitri mi dice che è il principale datore di lavoro nel paese.

Siamo finalmente giunti sul lungo stradone che porta alla dogana Transnistriana, il livello di adrenalina è salito, anche i ragazzi e la moglie sono eccitati nel vedere questo paese dal vivo. Davanti a noi il cartello che indica la dogana Moldava ma qui si limitano ad uno sguardo veloce agli occupanti dell’auto e niente altro, non controllano nemmeno i passaporti. Facciamo altri 300/400 metri ed arriviamo al posto di blocco dei Peace-Keeper Russi. Sulla strada ci sono dei blocchi di cemento che costringono a rallentare ed a zigzagare e si vedono anche i soldati russi con un veicolo militare parcheggiato.  Ci siamo… in lontananza si intravede la dogana della Transninstria!!  Procediamo molto lentamente,  voglio vivere ogni secondo di questa avventura, ed osservare attentamente tutto quello che c’è intorno.

Siamo arrivati!! Davanti a noi l’ingresso per la Transnistria! Un edificio bianco con sopra la scritta PMR (Pridnestrovian Moldavian Republic) e alla sua sinistra  i colori della bandiera Transnistriana dipinti sulla tettoia con il “Coat of Arms” con falce e martello!!! Welcome back to the USSR!!! Non mi sembra vero, questa dogana che ho visto fino a ieri solo in internet, ora è qui davanti a me, chi l’avrebbe mai detto che un giorno ci sarei arrivato anche io!

Per prima cosa parcheggiamo la macchina ed entriamo nell’ufficio dove consegniamo i passaporti, Dmitri si occupa di tutto e ci viene poi rilasciato il permesso di soggiorno per 24 ore, (per poter avere un permesso di 24 ore è necessaria una prenotazione per la notte) il tutto in circa 15 minuti. L’impressione è quella di trovarsi in Russia, doganieri con le stesse uniformi o almeno molto simili, tutto in cirillico e si sente solo parlare russo.

Una volta fatti i passaporti ci dirigiamo all’edificio successivo per registrare l’auto. Qui ci vuole un po’ più di tempo perché prima si va ad uno sportello dove si fa l’importazione temporanea e ci viene detto quanto dobbiamo pagare di tassa (0.18% del valore dell’auto), poi bisogna andare ad un altro sportello per fare l’assicurazione dell’auto e pagare la “vignette” per circolare sulle strade, proprio come quella che danno in Slovenia, ed infine fatto tutto questo si ritorna ad un altro sportello (tra l’altro qui il doganiere parlava inglese) dove controllano i documenti e ci rilasciano le nostre copie. In totale abbiamo speso meno di 25 euro.

Intanto Dmitri informa il suo contatto allo stadio che stiamo per passare la dogana, e che tra 15 minuti arriveremo. I ragazzi sono super eccitati, non capita tutti i giorni di visitare lo stadio della Transnistria! Il costo di questa visita per tutta la famiglia Dmitri mi ha detto che dovrebbe essere attorno ai 25 euro.  Con il nostro pacco di documenti  e dopo aver trascorso quasi 30 minuti in questo ufficio, ritorniamo alla macchina e ci dirigiamo al chiosco dove ricontrollano tutto nuovamente…. Ci danno l’ok per entrare. “Ragazzi siamo in Transnistria!!” Queste sono le mie prime parole. Abbiamo fatto un tuffo nel passato di almeno 30/40 anni, siamo entrati in quello che rimane della vecchia Soviet Union! Ma sarà proprio cosi?

(Leggi la Parte 2)

From Iasi to Vama Albita

Moldova Vama Leuseni

Moldova vama albita

mold2

Chisinau Moldova

Chisinau, Moldova

Chisinau, Moldova

Tiraspol Transnistria

Davide Scalzo

Laurea in Economia e Commecio, Blogger e Traveller. I suoi interessi principali sono la storia, la geografia e la geopolitica. Segue con attenzione tutto quello che sta accadendo in Europa dopo lo scioglimento dell'Urss. Ha una grande passione per il Caucaso, "un'affascinante terra le cui origini si perdono nella leggenda... come le cime delle sue montagne svaniscono nelle nubi"