Romania 2016 – 10 cose che ci hanno colpito maggiormente!

Prima di partire con la mia famiglia per il nostro viaggio in Romania, mi aspettavo di trovare strade in pessime condizioni, guidatori spericolati, mancato rispetto delle regole stradali e polizia corrotta. Cose del tutto normali in paesi come la Russia o l’Ucraina. Invece nulla di tutto questo, ma tante belle sorprese. La Romania è un paese bellissimo, con posti meravigliosi da visitare, automobilisti che rispettano il codice della strada, città pulite e ordinate, prezzi veramente bassi, buon cibo, persone molto socievoli e tanto altro. Ho preparato un elenco delle 10 cose che più ci hanno colpito.

1) LA DOGANA

La prima sorpresa di questo viaggio è sicuramente stata la presenza della dogana tra Ungheria e Romania. Essendo all’interno della Comunità Europea non mi aspettavo proprio di trovare una dogana. Circa due ore di attesa e poi finalmente è arrivato il nostro turno dove ci hanno controllato le carte d’identità e registrato i nomi. Con calma ho dato un’occhiata a internet per capire perché c’è ancora la dogana. La risposta è molto semplice infatti Romania, Bulgaria, Croazia e Cipro nonostante abbiano già aderito alla convenzione di Shengen, che prevede l’abolizione dei controlli alle frontiere salvo casi eccezionali, non è ancora entrata in vigore e quindi hanno ancora i controlli in dogana. Comunque bastano un paio di giorni in Romania per rendersi conto che aver tenuto in piedi le dogana, ha dato i suoi frutti.

Border between Romania and Hungary

 

2) LA PASSIONE PER LA PEPSI

Pepsi, Pepsi e ancora Pepsi!!! Ce n’è di tutti i tipi e di tutti i formati, lattine bottiglie, bottigliette e tanto altro. Ma la cosa che più mi ha colpito è senza dubbio la quantità di dimensioni disponibili: 1,25 Litri – 1,7 Litri – 2.25 Litri – 2,75 Litri. Mi hanno detto che a volte anche la versione 3 Litri è disponibile. E poi naturalmente bottiglie di vetro, lattine di diverse misure ecc. Abbiamo trovato anche una bottiglia di pepsi in style retrò il cui costo non superava i 30 centesimi di euro. Inoltre spesso c’erano le offerte con un regalo extra, un bicchiere, una bibita ed altro. Alla fine siamo tornati in Italia con ben 10 bottiglioni di pepsi da 2.5 Litri ciascuno!

Pepsi in Romania

 

3) LA QUANTITÀ DI DOLCI E BISCOTTI

Abbiamo visto una varietà di biscotti, cioccolati, caramelle e ciambelle che in Italia non avevo mai visto, ma neanche a Roma o Milano. Per esempio i famosi biscotti Oreo che qui sono presenti in un solo gusto, mentre in Romania li abbiamo trovati alla fragola, con farcitura doppia, al double delight (mi sembravano al caramello), alla fragola ed anche i mini oreo. Molto interessante anche vedere le caramelle di Candy Crusch e la marca di cioccolata che si chiama Rom con i colori della bandiera Romena. Tantissime ciambelle disponibili, ce ne erano di tutti i gusti e con tutti i tipi di farcitura, ma la cosa più importante era il prezzo che di solito non superava i 20 centesimi! 4/5 volte in meno dell’Italia.

Biscuits in Romania

 

4) I PREZZI BASSI

Prima di partire alcuni Romeni che abitano nel mio paese mi dissero che i prezzi in Romania sono veramente bassi in particolare quelli del cibo e che si poteva mangiare al ristorante per poco più di 5 Euro. E avevano ragione! infatti i prezzi erano veramente bassi! Hotels, pensioni, cibo, vestiti, autolavaggi ecc, tutto era veramente economico. Questo significa che è possible farsi una bella vacanza spendendo veramente poco.

Lei Romeni

 

5) STRADE, AUTOSTRADE, GUIDATORI E POLIZIA

Dopo aver viaggiato in Russia ed Ucraina, mi aspettavo di trovare le stesse cose in Romania e cioè  strade distrutte con guidatori che non rispettano le regole, la polizia che ferma gli stranieri con ogni scusa possibile (mi è accaduto molte volte in Russia ed Ucraina), ma invece nulla di tutto questo! Autostrade nuovissime e bellissime, purtroppo non ce ne sono ancora tante,  strade statali in ottime condizioni, la polizia che non ci ha mai fermato, anzi onestamente non ho mai visto un posto di blocco. Ma soprattutto guidatori corretti che rispettano le regole stradali! Chissà… forse dovremo imparare noi qualcosa da loro!

Roads in Romania

 

6) I CARRETTI

Fino a Brasov, le strade erano molto belle, e c’era anche molto traffico, ma dal momento che abbiamo lasciato la città e ci siamo diretti verso est, cioè verso Iasi e la Moldova le cose sono cambiate. Le strade erano meno trafficate, ed a volte anche in condizioni non ottimali. Ma soprattutto è aumentato il numero di carretti trainati da cavalli. Nella strada verso la Moldova ne abbiamo visti veramente tanti. Il tempo qui sembra essersi fermato!

Romania where the time stopped

 

7) LE BOTTIGLIE DI ACQUA

La prima sera in Romania abbiamo deciso di mangiare al ristorante della Pensione Eva di Deva (mi chiedo se il nome è stato scelto apposta per fare rima oppure trattasi di coincidenza) dove avevamo preso l’alloggio. La prima cosa che mi ha colpito è stata la bottiglia di acqua! Si proprio una semplice bottiglia di acqua minerale naturale con una forma a parallelepipedo veramente elegante. Ne ordinammo due ed a fine serata, credendo che queste bottiglie fossero qualcosa di speciale, chiesi alla cameriera se le potessi prendere. Disse di sì ma credo che tra se pensò… ma come sono scemi questi, si portano via delle bottiglie vuote! Infatti, il giorno seguente, dopo una visita al Carrefour di Brasov, mi resi conto che quelle bottiglie sono standard in Romania! Comunque ora quelle  le usiamo regolarmente e sempre ci ricorderemo di quella serata passata alla Pensione Eva di Deva.

Acqua in Romania

 

8) SHOPPING CENTRES

Cosa dire dei Shopping Centres Romeni? Fantastici, moderni e con una gran varietà di negozi e grandi magazzini europei (tedeschi e inglesi) che non abbiamo neanche in Italia! Il primo impatto con un shopping centre lo abbiamo avuto ad Arad appena passato il confine. Molto moderno ma non abbiamo avuto modo di vederlo completamente in quanto ci siamo fermati solo a cambiare i soldi e ad acquistare cibo. A Brasov invece siamo andati al Carrefour, immenso, ed al di fuori c’erano alcune catene di negozi interessanti. Poi Iasi, dove c’è il Palas Shopping centre che si trova davanti al Palazzo della Cultura con il quale condivide i giardini. Ed infine Bucarest un immenso shopping centre dove credo abbiamo trascorso quasi 6 ore! Ogni piano aveva il suo parcheggio in modo da non perdere tempo nel caso si volesse andare ad un negozio specifico.

FC Romania in Iasi

 

9) POCHI TURISTI STRANIERI IN AUTO

Tutte le auto con targa straniera che abbiamo visto in Romania appartenevano a Romeni che tornavano a casa oppure ad Italiani con moglie Romena che andavano a visitare la famiglia. Generalmente le targhe erano italiane, inglesi, tedesche e francesi. Ho chiesto ad alcune persone, tra cui anche degli Italiani che vivono in Romania, come mai non ci sono turisti con l’auto perché solitamente si vedono in giro tedeschi o olandesi un po’ dappertutto. La risposta è stata che gli stranieri hanno paura a portare la loro auto in Romania! Pensano di venir rapinati lungo la strada, pensano di danneggiare le loro auto in strade pessime, credono che ci sia un livello di corruzione della polizia altissimo, hanno  paura! Inoltre mi hanno detto che a Bucarest ne vengono pochi, perché oltre alle ragioni dette prima, c’è il fatto che la città è lontana dal resto d’Europa e non è facilmente raggiungibile via terra. Ed è vero infatti non essendoci autostrade, ci vuole molto tempo a percorrere le strade statali. Ce ne siamo accorti anche tornando verso Budapest. Da Bucarest a Pitesti c’erano circa 90 Km di autostrada e poi più nulla fino a quasi ad Arad / Timisoara.

Bucarest

 

10) TRANSFAGARASAN

Da grande viaggiatore in auto non potevo lasciare la famosa strada Transfagarasan! Molto bella e piacevole anche se nella prima parte c’erano le nuvole basse ed in cima c’erano così tante persone che sembrava di essere a Gaeta a ferragosto, ma poi appena abbiamo cominciato a scendere abbiamo trovato un magnifico sole ed abbiamo apprezzato in pieno questa strada che vale la pena percorrere almeno una volta nella vita… sempre che amiate guidare!

Transafagarasan

Davide Scalzo

Laurea in Economia e Commecio, Blogger e Traveller (by car only!). I suoi interessi spaziano dalla storia alla geografia dalla geopolitca alla Russia. Segue con attenzione tutto quello che sta accadendo in Europa dopo lo scioglimento dell'Urss. Ha una grande passione per il Caucaso, "un'affascinante terra le cui origini si perdono nella leggenda... come le cime delle sue montagne svaniscono nelle nubi"