Per la prima volta il Caucaso

Estratto da: Russia in Auto di Davide Scalzo (Capitolo 14) – Settembre 2011

Che sollievo e soprattutto che emozione aver ritrovato la giusta direzione semplicemente usando la bussola!! Lo devo ammettere, non mi sono sentito affatto sicuro in mezzo a quelle stradine tetre della periferia di Krasnodar. Fatti pochi chilometri trovo un Hotel vero e proprio. Mi fermo ed entro per chiedere il prezzo. Una bella ragazza mi accoglie alla reception e con qualche parola d’inglese misto al russo mi dice che la camera costa circa 80 euro, onestamente per passare qualche ora non mi va e così la saluto e mi rimetto in auto.

Dopo circa 30 Km  trovo un centro abitato, Saratovaskaia, con qualche edificio, qualche negozio, una stazione di servizio, e vedo un Hotel carino sulla destra, mi fermo, entro, noto che al piano di sotto c’è anche un bar od un ristorante. Chiedo il prezzo e forse per la stanchezza non riesco neanche a comprendere una parola di quello che mi dicono, in quel momento mi sento proprio stupido, tutti gli esercizi che ho fatto per imparare i numeri in russo ed ora alla prova dei fatti non capisco proprio niente! La signora decide di scrivere il prezzo su di un pezzo di carta, 1500 Rubli, circa 35 Euro. Prendo la stanza e porto con me un po’ di cose, accendo la TV, apro tutti i bagagli così posso rimettere in ordine e tiro fuori i vestiti estivi, perché qui si avverte il caldo.

Per cena qualche brioches che mi era rimasta dall’Italia e poi dopo la doccia me ne vado a dormire, pronto per l’ultima tappa. Avrei voluto uscire a fare un giro ma dopo tutte quelle ore di auto di oggi e di tutti i giorni precedenti, non ce la faccio proprio e l’idea di dormire finalmente su un letto comodo e di non dover condividere la stanza con nessun altro è un piacere, infatti lungo tutto il percorso in Russia questa è la prima volta che ho una stanza tutta per me. Sono molto emozionato perché domani in un solo giorno vedrò il Mar Nero, le Montagne del Caucaso, che penso si dovrebbero oramai delineare all’orizzonte con il chiaro, e Sochi.

Che dormita! Sono andato a letto alle 23.00 circa e mi sono svegliato alle 7.30! C’è una temperatura piacevole, guardo fuori dalla finestra, ma vedo solo il retro dell’Hotel e nient’altro. Faccio un’altra doccia e per la prima volta in Russia sono in grado di indossare abiti estivi. Consumo quello che mi è rimasto per colazione, certo adesso ci vorrebbe proprio un bel cappuccino ed un cornetto, “chissà se ne troverò uno?”

Lascio la stanza, consegno le chiavi e metto tutto in macchina, ma prima di partire vedo che vicino all’Hotel ci sono delle gabbie, mi avvicino e dentro noto degli orsi! “Chissà forse appartengono ai proprietari dell’Hotel? Certo c’è chi possiede cani, chi possiede gatti e questi hanno degli orsi in giardino!” Attorno alle 9.00 riparto e vedo che la temperatura è già di 18 gradi, chissà che caldo ci sarà all’ora di pranzo, che differenza dopo i 2 gradi di Murmansk! Con il chiaro vedo meglio ciò che è intorno a me, si tratta di un piccolo villaggio con molti negozi sulla strada, per lo più di alimentari. Ma ora il mio obbiettivo è arrivare a Sochi, che dista circa 250 Km, mentre per arrivare sul Mar Nero alla città di Dzhubga (джубга), mancano ancora 75 Km, penso che in tutto non dovrei metterci più di 3 ore.

Appena uscito da questo villaggio vedo finalmente le prime montagne del Caucaso, che emozione, ovviamente non manca la sosta per la foto di rito, l’auto davanti ed i monti sullo sfondo, che spettacolo! Dopo aver percorso circa 15 Km il paesaggio comincia a cambiare, è totalmente diverso da quello visto finora. Ora sto guidando attraverso le montagne, la strada è ottima, con una corsia per ogni senso di marcia ed ogni 2 Km diventa a due corsie alternate in modo da permettere il sorpasso dei veicoli lenti.

Russia in auto Krasnodar Sochi

Russia in auto Krasnodar Sochi

Russia in auto Krasnodar Sochi

Russia in auto Krasnodar Sochi

Russia in auto Krasnodar Sochi

Davide Scalzo

Laurea in Economia e Commecio, Blogger e Traveller. I suoi interessi principali sono la storia, la geografia e la geopolitica. Segue con attenzione tutto quello che sta accadendo in Europa dopo lo scioglimento dell'Urss. Ha una grande passione per il Caucaso, "un'affascinante terra le cui origini si perdono nella leggenda... come le cime delle sue montagne svaniscono nelle nubi"