Luoghi particolari da visitare: Il Principato di Seborga

IL PRINCIPATO DI SEBORGA

Seborga è un comune Italiano di 320 abitanti, che si trova in Liguria nella provincia di Imperia, raggiungibile prendendo l’autostrada E80 / A10  Genova – Ventimiglia uscita Bordighera e poi si prosegue sulla SP57 in direzione Sasso di Bordighera e Seborga.

La particolarità di questo comune è che, alcuni membri della comunità ne hanno rivendicato l’indipendenza dalla Repubblica Italiana, in virtù di un presunto antico status di Principato di cui la località anticamente avrebbe goduto, ritenendo non valida l’annessione al Regno di Sardegna

Secondo quanto indicato nel sito ufficiale, Seborga divenne uno Stato indipendente già nel 954, con la donazione del Conte Guidone di Ventimiglia ai monaci benedettini dell’Abbazia di Lerino, e nel 1079 divenne Principato.
Nel 1729 fu venduta dai monaci a Vittorio Amedeo II di Savoia, ma:

  • l’atto di vendita non venne mai registrato;
  • l’atto di vendita prevedeva che Seborga sarebbe diventata patrimonio personale del re senza essere annessa al Regno di Sardegna (tant’è che il pagamento fu effettuato con le finanze personali del re e non con quelle del regno sabaudo);
  • l’atto di vendita riguardava il semplice possesso dei territori di Seborga e non la sovranità su di essa, alla quale il Re di Sardegna ha sempre rinunciato (tant’è che la dicitura “Principe di Seborga” non compare mai tra i suoi titoli ufficiali), limitandosi ad esercitare sul Principato di Seborga lo ius patronatus (il re era cioè semplice Protettore del Principato e non Principe), peraltro cessato nel 1946 con l’esilio dei Savoia dall’Italia.

Conseguentemente:

  • nel 1815 nessun documento del Congresso di Vienna riporta – ovviamente – Seborga come facente parte del Regno di Sardegna;
  • l’annessione, nel 1861, al Regno d’Italia e, nel 1946, alla Repubblica Italiana è pertanto da considerarsi unilaterale ed illegittima.

FORMA DI GOVERNO

Ai sensi dell’articolo 1 degli Statuti Generali (ossia la costituzione del Principato), adottati il 23 Aprile 1995, “Seborga è un Principato Libero e Sovrano, retto da norme democratiche”. La forma di governo è la monarchia costituzionale elettiva.

Il capo di Stato e di governo è il Principe, che è eletto dal popolo di Seborga per un mandato di sette anni e può essere rieletto.

La costituzione prevede un organismo chiamato Consiglio dei Priori, che è costituito dai cittadini nati, battezzati e residenti a Seborga aventi almeno un genitore e un figlio viventi. Il Consiglio dei Priori detiene il potere legislativo, essendo chiamato ad approvare le leggi, le modifiche agli Statuti Generali, il Regolamento e il bilancio del Principato. Può inoltre essere consultato dal principe in materia di relazioni internazionali.

Il Consiglio della Corona, che è il gabinetto del Principe, detiene il potere esecutivo. È guidato dal Principe stesso e si compone di 9 Consiglieri, 4 di loro scelti dal Principe già in fase di candidatura e 5 eletti dai Seborghini. Propone per l’approvazione degli Statuti Generali, le leggi, i regolamenti e le convenzioni internazionali. In caso di vacanza del Principe, ad esso è collegialmente affidato il governo temporaneo del Principato, così come disposto dall’art. 31 del Regolamento.

CURIOSITA’

I cittadini di Seborga eleggono perciò anche un principe con funzioni prettamente simboliche: il ruolo è stato svolto dal 14 maggio 1963 fino al 25 novembre 2009, data della sua morte, da Giorgio Carbone (Giorgio I), e dal 25 aprile 2010 da Marcello Menegatto (Marcello I). Il principe è coadiuvato da un consiglio di 9 ministri, privi di potere legale.

Il principato conia una moneta, chiamata Luigino (nome ispirato a quello delle monete coniate nel XVII secolo), senza alcun valore legale, ma utilizzata come buono spendibile in città; ciò ha suscitato un certo interesse nel mondo del collezionismo numismatico. Il valore dato al cosiddetto luigino è calcolabile sul sito di XE

Seborga ha anche proprie “targhe automobilistiche” (la sigla internazionale è SB) che, però, non possono essere utilizzate se non a latere di quelle italiane. Vengono poi distribuiti ai richiedenti “passaporti” e “patenti di guida” recanti l’effigie e i timbri del principato che hanno unicamente funzione folcloristica e di promozione turistica.

Il principato di Seborga non è riconosciuto dall’Italia che ha de iure e de facto la reale giurisdizione sul territorio.

Fonti: 
http://www.principatodiseborga.com/pds/
https://www.flickr.com/photos/principatodiseborga/sets/
https://it.wikipedia.org/wiki/Seborga
http://www.xe.com/it/currency/spl-seborgan-luigino


Principato di Seborga

Principato di Seborga

Moneta del Principto di Seborga

Atto-di-vendita-del-Principato-di-Seborga-ai-Savoia-del-30-gennaio-1729_1

 

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga

Principato di Seborga Principato di Seborga

 

Davide Scalzo

Laurea in Economia e Commecio, Blogger e Traveller. I suoi interessi principali sono la storia, la geografia e la geopolitica. Segue con attenzione tutto quello che sta accadendo in Europa dopo lo scioglimento dell'Urss. Ha una grande passione per il Caucaso, "un'affascinante terra le cui origini si perdono nella leggenda... come le cime delle sue montagne svaniscono nelle nubi"