L’ingresso in Romania e il passaggio in dogana

29 Luglio 2016

Per le 8.45 lasciamo l’hotel in Ungheria, è una bellissima giornata, il livello di adrenalina è alto perché per la prima volta entreremo in Romania e per qualche minuto i ricordi tornano indietro di quasi 30 anni, quando entrare ed uscire dal paese era molto difficile, ricordo ancora la foto di un vecchio camion con targa Romena incontrato nel mio viaggio in Ungheria nel 1989, poco prima della caduta del muro, ricordo ancora la caduta di Ceausescu… quanto tempo che è passato!

Ma torniamo al nostro viaggio, dopo circa 20 minuti entriamo in autostrada, siamo sulla E75 che poco prima della città di Seghedino, si divide in due e prosegue per la Serbia, ma anche per la Bulgaria, la Turchia, l’Iran, la Georgia… diciamo che questa strada ti potrebbe portare ovunque!  Mentre noi al bivio andremo verso la Romania, il cui confine si trova vicino la città di Nadlac, mentre la città più grande appena entrati, sarà Arad, dove probabilmente ci fermeremo a cambiare i soldi.

 

Lungo il percorso vediamo moltissime auto straniere targate Romania, Italia, Serbia, Bulgaria e tante Germania. Mi incuriosisce il fatto di vedere auto con targa tedesca… ma dove vanno mi chiedo? Forse in Croazia? In Montenegro? In Grecia?

Contiamo di passare la dogana tra circa un’ora. Per il momento decidiamo di fermarci ad una stazione di servizio per bere qualcosa e per il bagno. Attorno a noi tante auto tedesche… un attimo… ora capisco non si tratta di tedeschi ma di turchi che abitano in Germania che ora stanno tornando a casa, e questa è la strada principale per andare in Turchia. Anche nelle auto italiane in realtà non ci sono italiani ma bensì romeni che tornano a casa. Dopo questa breve pausa ci rimettiamo in viaggio ed arriviamo finalmente al bivio, a destra  si va  verso  Arad in Romania ed dritti in Serbia a Belgrado, ma anche a Istanbul, Teheran, Dubai… ma questo non c’è scritto! Ovviamente noi prendiamo la E68 in direzione Romania.  Da questo punto in poi il traffico è decisamente minore ci sono poche auto. Nel giro di una ventina di minuti arriviamo alla dogana, ingenuamente pensiamo che non ci sarà nessun controllo, siamo nella comunità europea.

All’improvviso coda! Come mai? È la coda per la dogana dice mia moglie! La dogana?? Ma c’è la dogana??
Sembra proprio di si, questa è una dogana con tanto di controllo. Infine dobbiamo fare circa un’ora di coda, e passiamo il tempo guardando le altre auto, tantissime da GB, ovviamente con macchine mega del tipo Range Rover e simili, quelle con targa italiana invece sono più semplici, anche molti romeni dalla spagna. Finalmente arriva il nostro turno, consegniamo le carte d’identità senza lasciare l’auto, veniamo registrati e poi possiamo andare, prima però chiedo dove si paga l’autostrada ed il doganiere, in italiano, dice più avanti c’è un chiosco nel parcheggio.

 

Siamo entrati! Per la prima volta siamo in Romania!! Entrare in un nuovo paese è sempre emozionante! Questa auto ha visitato quasi 30 paesi! E continuano ad aumentare.

Entriamo in questo parcheggio per pagare l’autostrada, non so ancora se si tratta di una vignette oppure un semplice pagamento come in Ungheria. C’è una gran confusione, gente che mangia con i tavolini nel parcheggio, gente che lava la macchina, bambini che giocano in mezzo alle auto, gente che urla, andare al bagno neanche a parlarne, si sente la puzza in strada!. Mi metto in coda al chiosco ed arriva il mio turno ed il tipo parla inglese, mi dice che costa 7 euro per tutto il mese, non male. Poi chiedo se cambiano soldi ma dice di andare ad Arad che è la città più vicina.

Ci rendiamo conto che ormai non c’è tempo di fermarci a Timisoara, siamo oltre la tabella di marcia e poi entrando in Romania siamo andati avanti di un’ora.

Ci rimettiamo quindi in marcia in direzione Arad, l’autostrada è nuova e veramente ottima, con poco traffico. Eccoci allo svincolo per Arad, usciamo, che emozione vedere la prima città romena, sono ormai le 1430 ora locale, andiamo sulla strada principiale, notiamo subito un contrasto, casermoni enormi, ma tantissimi negozi con le insegne colorate che rendono il grigiore di questi edifici più piacevole. Eccolo finalmente un shopping centre!
Entriamo e  parcheggiamo, è gratis. Il centro commerciale è moderno, con tantissimi negozi, ci sono le principali catene di abbigliamento tedesche e inglesi, che non abbiamo neanche in Italia, per prima cosa cambiamo i soldi. Cambio 400 euro e mi danno circa 1800 Lei, è la prima volta che li vedo.

Ma le sorprese continuano, ora ci buttiamo in un supermercato per acquistare qualcosa da mangiare e da bere, prima di proseguire il viaggio verso Deva, dove passeremo la notte.
Quello che ci colpisce subito sono i prezzi!! Molto bassi rispetto all’Italia ma anche la gran varietà di cioccolati, patatine, bevande, la coca cola da 2 litri e 75 mai vista prima!! I ragazzi non sanno più dove guardare, vorrebbero comprare tutto il supermercato, Tomaso si è già fatto qualche foto con le maxi pepsi e maxi Fanta, ed intanto Nandi va al banco dei salumi e si sforza  a farsi capire in inglese quando poi si rende conto che può parlare tranquillamente in italiano!  Riempiamo il carrello di cioccolate, pepsi e tanto altro, ed arriviamo alla cassa, quelli dietro di noi ci guardano incuriositi, chissà cosa pensano… “ma questi italiani vivono di cioccolate pepsi e patatine???”
La spesa per tutto quello che abbiamo preso è ridicola, meno di venti euro, in Italia sarebbero stati almeno il doppio! Ritorniamo alla macchina e ci rimettiamo in viaggio verso la città di Deva. Il primo impatto con la Romania è super positivo!!!

 

Arad Romania

Arad Romania
Bucarest Arad
Confine Romania Ungheria
Confine Romania Ungheria

 

 

 

 

Davide Scalzo

Laurea in Economia e Commecio, Blogger e Traveller (by car only!). I suoi interessi spaziano dalla storia alla geografia dalla geopolitca alla Russia. Segue con attenzione tutto quello che sta accadendo in Europa dopo lo scioglimento dell'Urss. Ha una grande passione per il Caucaso, "un'affascinante terra le cui origini si perdono nella leggenda... come le cime delle sue montagne svaniscono nelle nubi"